mercoledì 23 maggio 2018

Petali di Rosa canina cristallizzati


Passeggiando nel verde ho fatto una piacevole scoperta, dei cespugli enormi di rosa canina. E' una rosa spontanea, bellissima e molto comune, è commestibile ed ho voluto fare un esperimento. Ho cristallizzato i petali e li ho usati per un dolcetto di cui vi parlerò prossimamente. Il procedimento è semplice ed il gusto molto particolare.
Vi lascio la ricetta, spero che vi piaccia.

INGREDIENTI:

Petali di rosa canina (o altra rosa non trattata)
Zucchero
Albume

PROCEDIMENTO:

Lavare i petali e farli asciugare. Disporre dello zucchero su un piatto e sbattere un albume in una ciotola.
Intingere i petali nell'uovo e passarli nello zucchero davanti e dietro. Disporre i petali su una teglia rivestita di carta forno e mettere in forno per 15 minuti a 100gradi, lasciando lo sportello socchiuso. Se preferite potete farli seccare all'aria per 24 ore.







venerdì 18 maggio 2018

Sciroppo di fiori di Sambuco

Ora che avete capito come è fatta la pianta di sambuco e come riconoscerla (se avete dei dubbi leggete qui) non vi resta che trovarne una ed iniziare a sperimentare in cucina come ho fatto io. E' molto diffusa, ce ne sono ovunque, noi ne abbiamo addirittura due nel giardino di casa!

Vi lascio la ricetta dello sciroppo di fiori di sambuco, è delizioso e spero che piaccia anche a voi.

INGREDIENTI:

500 ml di acqua
500 gr di zucchero
8 fiori di sambuco
1/2 limone
1/2 lime

PREPARAZIONE:

Fare bollire l’acqua, aggiungere lo zucchero e mescolare, quando si scioglie spegnere il fuoco. Aggiungere i fiori, il succo e la buccia di limone e il succo del lime. Lasciare in infusione 24 ore, poi filtrare e mettere nei vasetti di vetro.
Si conserva in frigo per 2-3 settimane, oppure si può congelare.


giovedì 17 maggio 2018

Risotto con Spinaci e Robiola stagionata


La stagione degli spinaci sta per finire ma io ammetto di consumarli tutto l'anno. E' una verdura che mangiamo spesso e quando non ci sono quelli freschi uso quelli surgelati che sono molto più comodi. In questo periodo poi non si capisce si siamo in primavera o in inverno... ieri c'erano 16 gradi e un bel risotto lo abbiamo mangiato volentieri.
Mio marito non ama in generale la verdura, se fosse per lui mangerebbe solo zucchine e peperoni, devo dire che invece ultimamente mangia cose che non avrebbe mai mangiato prima... Gli spinaci sono una di quelle. Si è adattato al mio tipo di cucina, dove vegetali, cereali e legumi occupano un posto importante nella mia cucina. Nonostante lo scetticismo iniziale ha gradito talmente tanto questo risotto che ha fatto anche il bis. 
Ora vi lascio la ricetta, spero che vi piaccia.

INGREDIENTI per 4 persone:

320 gr di riso
150 gr di spinaci freschi
80 gr di robiola stagionata
Brodo vegetale (con il mio dado fatto in casa)
Olio evo
1 spicchio d'aglio

PREPARAZIONE:

Pulire gli spinaci, tagliarli e farli saltare per 5 minuti in una padella con un filo d'olio e uno spicchio d'aglio. Scaldare un po' d'olio in un tegame e versare il riso. Fare tostare un paio di minuti ed aggiungere un po' di brodo alla volta, senza fare asciugare troppo il riso, e mescolando di tanto in tanto. A metà cottura aggiungere gli spinaci, eliminando lo spicchio d'aglio. Aggiungendo altro brodo bollente portare a cottura, unire la robiola tagliata a pezzi e spegnere il fuoco. Mescolare bene per fare sciogliere il formaggio e per mantecare il risotto. Suddividere nei piatti e gustate caldo.

mercoledì 16 maggio 2018

Come riconoscere il Sambuco

Raccogliere erbe selvatiche, radici, bacche e frutti nel silenzio del bosco o in mezzo ai fiori dei prati è una bella emozione oltre che un salutare esercizio all’aria aperta. E una volta a casa la trasformazione di ciò che si è raccolto può essere un piacere che comincia ancora prima di sedersi a tavola. Per non parlare poi della soddisfazione di mostrare agli altri, che magari “vi guarderanno strano”, ciò di cui avete riempito tavolo e lavello della cucina. Prima che le piante spontanee possano diventare frittate, zuppe, marmellate o liquori, potreste anche cadere vittime della sindrome del cercatore di funghi (o di qualsiasi altra cosa), per il quale è senz’altro ben più eccitante trovare quello che si cerca che mangiarlo.


Questa è l'introduzione di un libro che mi piace molto, sto leggendo da più di un anno libri ed articoli che trattano di come riconoscere le piante commestibili e vorrei condividere con voi la mia esperienza.
In primavera durante le passeggiate mi viene voglia di raccogliere erbe, frutti e fiori per usarli in cucina ma bisogna stare attenti e saper distinguere con certezza un esemplare da un altro per non rischiare di intossicarsi.

Oggi vorrei parlarvi del sambuco.
Per raccoglierlo di consiglio di uscire armati solo di un coltellino o delle piccole forbici e un cestino dove riporre i fiori, che sono molto delicati. 

Il sambuco comune è un arbusto di medie o grandi dimensioni che talvolta si trova in forma di albero con altezza di 7 metri. E' molto diffuso in Italia, si trova in campagna, lungo i corsi d'acqua, nei boschi umidi ed anche alla periferia delle città, dove rappresenta un relitto della vegetazione spontanea.
Una volta che imparerete a riconoscere il sambuco lo noterete ovunque perchè in questo periodo gli alberi sono pieni di fiori ed è, secondo me, il momento migliore per imparare a riconoscerlo e capire la differenza col suo "cugino" tossico, il Sambucus ebulus, conosciuto anche come Ebbio.

I fiori sono molto diversi, quelli di sambuco sono piccolissimi, bianchi tendenti al giallino ed hanno un buon profumo, molto intenso. Quelli di ebbio invece, come vedete dalle foto, hanno una colorazione diversa.

Fiori di sambuco:



Fiori di Ebbio: 
Non usare!!!


Le bacche del sambuco si possono mangiare solo cotte, ad esempio nelle confetture. Le bacche delle due specie si assomigliano molto ma la differenza è che nel sambuco sono rivolte verso il basso, come se fossero troppo pesanti da sostenere, mentre nell'ebbio sono dritte e rivolte verso l'alto.

Bacche di sambuco:


Bacche di Ebbio:
Non usare!!!


Anche nelle piante si notano sostanziali differenze. Mentre il sambuco raggiunge i 7 metri, l'ebbio è un arbusto di 1-2 metri.

 Sambuco:








Ebbio:
Non usare!!!

Le differenze sono notevoli ma se avete un dubbio... non usatele!!!


Vi ricordo di non abusare delle bacche di sambuco perchè potrebbero avere effetto lassativo.



N.B. Le informazioni sono qui indicate a mero scopo informativo, pertanto si declina ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo medicinale, estetico o alimentare.

martedì 15 maggio 2018

Boccioli di Tarassaco sotto sale


Primavera... tempo di passeggiate all'aria aperta e tempo di erbe spontanee. Ce ne sono moltissime nei prati e raccoglierle è divertente e rilassante. Se volete provare sapori nuovi ma non sapete quali erbe siano commestibili prendete un libro illustrato e studiatelo, non avrete dubbi. Iniziate con un’erba comune e semplice da trovare come questa.
Conoscete il tarassaco? Sicuramente si! E' chiamato anche dente di leone per la forma delle sue foglie, ha proprietà depurative ed è ricco di vitamine del gruppo B, C, provitamina A e di calcio.
Si può trovare in primavera nei prati, io ho raccolto dei boccioli e li ho messi sotto sale.
Mi piace fare questo genere di cose: andare per campi con mio figlio, fargli conoscere la natura e poi tornare a casa e preparare con le mie mani (ed il suo aiuto) le mie autoproduzioni. Sentire che racconta ai suoi amici cosa abbiamo fatto, e incuriosito mi fa domande su fiori e piante, è appagante, perchè vuol dire che si è divertito ed ha imparato qualcosa di nuovo.
Raccogliete i boccioli ancora completamente chiusi, quando non hanno il gambo, o comunque è molto corto. Prendeteli lontano dalle strade, in posti con poco inquinamento.

Ora vi lascio a questa autoproduzione, spero che vi piaccia.

INGREDIENTI:

Boccioli di tarassaco
Una parte di acqua
Una parte di aceto di vino bianco
Sale grosso

PREPARAZIONE:

Mettere l'acqua e l'aceto in un pentolino e portare a bollore. Lavare i boccioli, togliere le foglioline alla base dei boccioli e metterli nell'acqua bollente. Dopo 3 minuti spegnere il fuoco, scolarli e lasciarli asciugare bene. Mettere in un vasetto sterilizzato degli strati di sale grosso e boccioli alternati, chiudere con il tappo e conservare in frigo.


Si possono usare al posto dei capperi per insaporire i piatti ed hanno un gusto particolare. Io li ho messi sulla pizza insieme alle acciughe ed è venuta molto buona!